Le idee, per Platone costituiscono la vera realtà, il vero essere, e non possono essere percepite dai sensi, sono invisibili ai sensi, ma visibili all'intelletto, quindi sono conoscibili, ma solo con la ragione. Esse sono essenze unitarie e indivisibili.
Per Platone ci sono diversi tipi di idee che lui classifica in scala: nel “livello più basso” troviamo le idee delle cose, a seguire in ordine crescente, le idee matematiche, e poi quelle di valori morali, religiosi, e al gradino più alto l'idea suprema che è quella del bene.
La concezione Platonica sottintende un'uniformità naturale, in cui alle diverse manifestazioni degli oggetti fa capo un'unica forma pura, o "idea", che le accomuna tutte, in maniera simile a un modello o un archetipo. L'idea platonica è quindi trascendente, immateriale, universale e reale.
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